Graveleur: Fabrizio Bocca

Inauguriamo il nuovo anno con la rubrica “Graveleur” (neologismo nato da Gravel+Rouleur); vogliamo sentire la VOSTRA voce, le VOSTRE esperienze, la VOSTRA passione. Poche domande perchè si sa, è bene raccontarsi, ma è “più migliore” (cit. Fedeli) pedalare! Domande essenziali per capire CHI sono i Graveleur italiani. Ecco a voi Fabrizio Bocca.

Nome Fabrizio
Cognome Bocca
Professione classe 1966, professione Advisor sui mercati finanziari e scrittore (fa figo così, però sarebbe meglio biker)

> Ciao Fabrizio, che bici utilizzi?
Ho due bici, una Niner Air9 RDO da mtb presa due mesi fa, in sostituzione di un BMC FS01 (che ancora non sono riuscito a vendere) e una Niner BSB che uso come gravel, cx bdc. Stesse ruote in carbonio, cambio solo i copertoni.

> E invece… “LA” bici dei sogni?
La bici dei sogni sono quelle che ho… io sono Niner dipendente… se potessi aggiungerei una full, la RKT.

> Il tuo passato e presente in sella (esperienze e “carriera ciclistica”)
Sulla carriera ciclista taglio se no finisco domani… prima volta 1988 con ancora i shimano sys al manubrio… ho avuto di tutto come bici, corro dal 1993 (e saranno 25 anni), tanta mtb, un pò di granfondo su strada e cx, penso di aver superato le 500 granfondo corse; le ho fatte quasi tutte credo. 12 corse a tappe, Transalp, Transpyr, Titan Desert, Rally di Romagna e Sardegna, Joberg2C (Sudafrica), Iron Bike. Una sola vittoria, alla Joberg2C, primo over 50 nel 2016, e 34esimo su 700 (ma non mi ero drogato eh!). A marzo correrò la Cape Epic, ho 10 Roc Marathon chiuse nei 250, sono un demente direi. Bon mi fermo va!

> Se ti dico GRAVEL, cosa significa per te?

Prendere una CX e invece che girare in tondo andare per boschi e sterrate.

Il mio ideale di gara e la Roc Gravel 2017, 66km per 1300+, asfalto, sterrato, single track, portage, tutto.

L’ho corsa con la mia compagna, Maria Elena Mastriolia, per tutti Elema, prima assoluta nel 2016 e seconda nel 2017 (unica master sul podio tra delle elite…).


> Cosa ti piace e cosa NON ti piace di questo mondo (gravel) che in italia, seppur sia un fenomeno a livello embrionale, si sta rivelando in fortissima crescita?

Del gravel non mi piace che si pensi sia prendere una bici pesante e da poco, andare con il fornellino e cazzeggiare. Per me la bici è sport e agonismo, ma nelle gravel series potrebbe essere più rilassato, tipo che so USA.

Poi troppi neofiti che giudicano,
questa bici è gravel quella no… ma che palle.

Cx, Gravel e BDC sono simili, non facciamo le fighette e pedaliamo.

Il Blog di Fabrizio: fabribiker.blogspot.it