Graveleur: Davide Mazzocco

Nome Davide
Cognome Mazzocco
Professione Art Director per Grafica, Comunicazione , Fotografia e Social presso Fabbrica FotoGrafica Bologna.

>Ciao Davide, iniziamo subito: che bici utilizzi?
Cinelli Zydeco Gravel e Pieghevole Brompton

> E invece… “LA” tua bici dei sogni?
Cinelli Zydeco Gravel e Pieghevole Brompton

> Il tuo passate e presente in sella (esperienze e “carriera ciclistica”)
Sono principalmente un ciclista urbano per ogni mio movimento in città.

Quando capita una trasferta lavorativa i nostri mezzi di trasporto sono Bici (pieghevole)+Treno.

Organizziamo da 4 anni la Sunrisebikeride (una pedalata all’alba non competitiva alla scoperta delle città in un orario insolito quindi senza nessun tipo di traffico in cui i ciclisti, bambini e famiglie comprese, sono i protagonisti!) che dopo la prima tappa di Bologna nel 2014 è diventato un tour in Italia su città come Bologna, Milano, Firenze, Torino ecc. ecc.
Sono sempre andato in MTB ma da 3 anni ogni tanto preferisco la bici da strada fino allo scorso anno quando sono stato folgorato da una Cinelli Gravel e ho iniziato a scoprirne lo spirito e fondando il gruppo Gravel Bike Bologna. Lo scorso anno ho partecipato per la prima volta all’Eroica e l’amore verso gli eventi su strade bianche mi ha definitivamente conquistato (torneremo in gruppo anche nel 2018!) Per questo abbiamo fissato una data aggiuntiva del tour 2018 della Sunrise. Faremo la prima SunrisebikeGravel il 20 maggio a Bologna.

> Se ti dico GRAVEL, cosa significa per te?
Gravel = Cambio percorso. Infatti noi del gruppo Gravel Bologna abbiamo un hashtag in cui crediamo molto: #cambiopercorso. Nel senso di cambiare modo di andare in bici. Quindi non la classica uscita a cui tutti i ciclisti sono abituati. #cambiopercorso come filosofia di andare in bici

> Cosa ti piace e cosa NON ti piace di questo mondo (gravel) che in italia, seppur sia un fenomeno a livello embrionale, si sta rivelando in fortissima crescita.
Cosa mi piace del mondo Gravel: la filosofia non agonistica. Quello spirito diverso di approccio alle due ruote. Fatica, sudore ma anche sempre una birra.

Amo profondamente le strade bianche che ci riportano al sapore delle grandi classiche del nord, quell’idea romantica e semplice del ciclismo eroico dell’impresa.

Cosa non mi piace: al momento non trovo un motivo. Apprezzo molto l’apertura mentale di tutti i praticanti che non ritrovo quasi mai nei “ciclisti puri”

> Se hai altro da aggiungere, vai pure a ruota libera
Penso di avere detto quasi tutto…