Gli ultimi giorni di Marco Pantani

“Gli ultimi giorni di Marco Pantani” di Philippe Brunel non è certo l’ultimo libro scritto sulla vicenda Pantani, ma è sicuramente uno dei più approfonditi e scomodi che va a svelare curiosità, dettagli e personaggi a cui il Pirata dava fastidio.
La tragedia – tutti lo ricordano – affonda le sue radici nella tappa di Madonna di Campiglio del 5 giugno 1999, quando Marco viene estromesso dal Giro d’Italia dopo un esame del sangue (ematocrito oltre il livello consentito). L’inchiesta sul ciclista più amato negli ultimi vent’anni dura solo 55 giorni, e viene incredibilmente archiviata come decesso per overdose. Fortunatamente Philippe Brunel, forse anche grazie al suo punto di vista “extra-italiano”, ha fatto luce sulle circostanze di una morte quantomeno “sospetta”.

La dedica fatta da Brunel durante una nostra breve chiaccherata in sala stampa ai mondiali di Stoccarda

Nessuno – per esempio – si è chiesto perché è stata esclusa la possibile presenza di altre persone nella stanza del residence, tanto che non sono state rilevate le impronte digitali; il medico che eseguì l’autopsia si portò a casa il cuore di Marco “nel timore che qualcuno lo trafugasse“; Il residence «Le Rose» è stato abbattuto (2009) per esser poi ricostruito… sono solo alcuni degli interrogativi  che si pone l’autore.
Ha scritto Gianni Mura: “II libro di Brunel è una controinchiesta da cronista vero, con tanto di date e orari. Così lo si può leggere, come il racconto di un’agonia molto lunga e poco chiara. È la zona d’ombra, quel vortice sempre più cupo e vasto che attrae Pantani, ad attrarre Brunel, dopo la definitiva discesa agli inferi del Pirata“.